mercoledì 20 marzo 2013

L'arrivo di Lillith tratto dal libro di Nod



Ero solo nelle Tenebre
e divenni affamato,
ero solo nelle Tenebre
e divenni infreddolito,
ero solo nelle Tenebre
e piansi.
Ed ecco giungere a me
una dolce voce,
come miele.
Parole di conforto.
Parole di dolcezza.
Una donna, oscura ed amabile,
con occhi che penetravano le Tenebre
venne a me.
“Conosco la tua storia, Caino di Nod”,
disse sorridendo.
“Hai fame. Vieni ! Ho cibo.
Hai freddo. Vieni ! Ho abiti.
Sei triste. Vieni ! Ho conforto.”
“Chi conforterebbe un Maledetto come me?
Chi mi vestirebbe ?
Chi mi nutrirebbe ?”


“Sono la prima moglie di tuo padre,
che disobbedì all’Altissimo
e ottenne la Libertà nelle Tenebre.
Sono Lilith.
Un tempo ebbi freddo , e non c’era calore per me.
Un tempo ebbi fame, e non c’era cibo per me.
Un tempo fui triste, e non c’era conforto per me”
Mi accolse, mi nutrì, mi vestì.
Tra le sue braccia, trovai conforto.
Piansi finché sangue
non scese dai miei occhi
e lei lo tolse con un bacio.